“Amor mi mosse che mi fa parlare” al teatro Lauro Rossi di Macerata

Le attività culturali del Liceo Artistico di Macerata proseguono a pieno ritmo. Dopo un’estate piena di soddisfazioni grazie al successo degli spettacoli teatrali che sono stati organizzati con tanta passione ed impegno da parte degli insegnanti coinvolti e dalla regista Fabiana Vivani, e che hanno visto la partecipazione e l’entusiasmo di numerosi ragazzi, il Liceo Artistico ripropone al Teatro Lauro Rossi, il 2 ottobre alle ore 21.30, “Amor mi mosse che mi fa parlare”.

Lo spettacolo è stato rappresentato a San Ginesio il 29 agosto e si è caratterizzato in un percorso itinerante lungo le vie del borgo. Il successo ottenuto ha spinto la scuola a riproporlo, in una nuova veste per le indicazioni di regia, adattandolo ad un palcoscenico. «L’evento si è reso possibile grazie ad una serie di sponsorizzazioni di aziende come il Corridomnia Shopping Park, la Clinica Marchetti, la Rentalroad e la 4m Software S.R.L che sostengono e credono nel valore culturale e formativo della scuola – si legge in una nota dell’istituto -. E’ una bellissima testimonianza di come il privato supporti progetti così educativi e rilevanti. Dopo un fruttuoso dialogo con l’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta e l’assessore agli eventi, sport e turismo Riccardo Sacchi, l’Amministrazione comunale di Macerata ha sposato il progetto.

Il laboratorio teatrale, iniziato lo scorso anno, con l’intenzione di avvicinare gli studenti allo studio e all’approfondimento della “Divina Commedia”, proprio in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, ha visto l’entusiasmo e sostegno del Dirigente Scolastico, il Prof. Claudio Mengoni e il coinvolgimento di tutti gli indirizzi presenti all’interno del Liceo. La drammaturgia è delle docenti di lettere Professoresse Paola Consolati e Roserita Calistri insieme alla regista ed educatrice Fabiana Vivani. Per la scenografia hanno collaborato il prof. Rudy Trapassi che ha realizzato, insieme agli allievi della sezione architettura, la zattera di Ulisse e la macchina infernale di Lucifero. Il prof. Marco Bozzi e gli alunni dell’indirizzo audiovisivo e multimediale si sono occupati delle proiezioni, il Prof. Marco Cingolani con gli studenti della sezione Design Metalli hanno realizzato le istallazioni. I costumi sono stati curati, con gli alunni della sezione moda, dalle prof.sse Palmucci e Papetti.
Infine, le maschere delle fiere sono state realizzate dal Prof. Franchini insieme agli alunni di discipline plastiche e dalla Prof.ssa Indellicati. Le referenti che hanno coordinato il progetto sono la Prof.ssa Indellicati e la Prof.ssa Calistri».

Il gruppo dei giovani attori, vede 38 studenti di tutte le classi, che hanno saputo creare un clima di inclusione e collaborazione aiutandosi vicendevolmente. «Per loro -afferma la prof.ssa Calistri- fare teatro è stato, non solo un modo di mettersi nei panni di un’altra persona, ma anche di poter esprimere, tramite la voce ed il corpo, le proprie sensazioni, in un momento storico in cui l’isolamento imposto per il covid, non ha lasciato spazio alla propria emotività. Anche questa estate i ragazzi sono stati contenti di venire in istituto per le prove dello spettacolo». «Questo progetto – afferma la prof.ssa Indellicati – è stato possibile grazie alla passione e alla professionalità di alcuni insegnanti e della regista che con il loro lavoro sono riusciti a coinvolgere gli studenti sottolineando quanto siano importanti l’impegno e la collaborazione per poter raggiungere un obiettivo condiviso»
Questa la riflessione della regista Vivani: «Desidero risaltare la valenza inclusiva del progetto e dunque lo spessore degli interventi educativi da parte insegnanti di sostegno ed educatori: sono stai magistrali, d’una competenza elevata e sempre presenti alle mie lezioni. Inoltre necessito sottolineare che durante il percorso, vi sono stati momenti di valutazione significativi, poiché un’altra finalità è stata quella di chiedere agi allievi cosa sia cambiato in loro; aver ascoltato le loro restituzioni e riflessioni, e quelle dei genitori, mi riempiono di gioia ancor più della performance teatrale finale». Lo spettacolo è ad ingresso gratuito. Dal 25 settembre è possibile prenotare al numero 0733 230735 e poi ritirare i biglietti presso la biglietteria dei teatri in Piazza Mazzini n.10 – Macerata- dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 19.30.

articolo di Cronache Maceratesi

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