Audiovisivo e Multimediale

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Introduzione

L’indirizzo Audiovisivo e Multimediale forma studenti consapevoli e creativi capaci di orientarsi criticamente nel panorama audiovisivo contemporaneo e di realizzare contenuti di qualità professionale.La rivoluzione digitale ha reso accessibili gli strumenti creativi, ma la vera competenza risiede nell’unire la conoscenza tecnica del mezzo alla consapevolezza del messaggio.

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Il percorso triennale: costruisci le tue competenze

Il valore del percorso si esprime ogni anno in progetti e concorsi. L’indirizzo si distingue per una costante partecipazione a progetti e concorsi nazionali per i quali ha ricevuto molteplici riconoscimenti:

  • 2017: Il documentario “Mani che Parlano” presentato alla 2^ Biennale dei Licei Artistici; premio nazionale Eleanor Worthington
  • 2018: 2° posto al concorso nazionale “Scacco al bullo”; 1° posto a “COREPLA per l’ambiente”
  • 2019: Due menzioni speciali per “I viaggi dell’immaginario”
  • 2020: Video per il “Premio Scuola Digitale” (in collaborazione con Architettura e Ambiente) vincitore della fase provinciale e regionale, 5° posto in finale nazionale.
  • 2026 Video per il concorso nazionale “No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, vincitore del 3° posto

Inoltre, l’indirizzo realizza il materiale audiovisivo promozionale del Liceo e collabora a progetti trasversali come le scenografie multimediali per “Il corpo è la parola” (laboratorio teatrale) e le proiezioni per la sfilata di fine anno dell’indirizzo Design Moda.

La progettazione

Nel terzo anno partendo dalle basi della comunicazione e della percezione visiva, gli studenti affrontano le regole compositive, le tecniche fotografiche, i principi dell’animazione e l’utilizzo delle inquadrature con approccio narrativo. Adattando un impianto produttivo cinematografico (pre-produzione, produzione, post-produzione), concretizzano la pratica della regia di prodotti audiovisivi fiction, acquisendo consapevolezza progettuale della propria creatività visiva e narrativa. 

Nel quarto e quinto anno, una maggiore autonomia produttiva, consente agli allievi di concentrarsi sulla progettazione e sulla lavorazione di opere audiovisive con spirito critico più personale, utilizzando attrezzature professionali e software avanzati (Suite Adobe, programmi di editing audio e video) che garantiscono agli studenti di acquisire le competenze richieste nel settore audiovisivo.

Il laboratorio

Il laboratorio caratterizza quel momento della produzione audiovisiva in cui la creatività degli studenti prende forma e sostanza. Nonostante si abbia a che fare con prodotti digitali e quindi immateriali, destinati esclusivamente alla vista e all’udito, lo spazio fisico è strutturato su quattro ambienti specializzati: aula di progettazione, sala pose, sala di montaggio e studio di registrazione

Dopo il diploma: le varie opportunità

Terminato il percorso di studi, gli studenti diplomati nella sezione si possono iscrivere a qualunque facoltà universitaria o specializzarsi presso l’Accademia di Belle Arti, il Centro Sperimentale per il Cinema, il DAMS o lo IULM. I profili professionali legati all’indirizzo sono: fotografo, filmmaker, operatore di ripresa, fonico, elaboratore di immagini digitali, webmaster o digital media specialist (una figura dalle competenze trasversali nel mondo del digitale e dei new media).

Domande Frequenti

Nostro figlio dovrebbe avere un pc per lavorare anche da casa?
Non è obbligatorio ma sarebbe una scelta saggia.

Occorre acquistare dei software specifici?
La scuola può rilasciare a un prezzo ragionevole (35 euro) le licenze annuali aggiornate del pacchetto completo Adobe per il montaggio, il fotoritocco, la grafica e l’animazione. Le stesse con cui si lavora a scuola.

Occorre acquistare una macchina fotografica e attrezzatura professionale?
Non è necessario, per poter lavorare a casa è sufficiente un dispositivo qualsiasi che sia in grado di fare foto e video.

Occorre acquistare la tavoletta grafica?
Non è indispensabile, la scuola possiede un numero sufficiente di tavolette per far lavorare in modo indipendente anche gli alunni di classi numerose.

L’alternanza scuola-lavoro propone delle esperienze valide anche rimanendo in provincia?
Anche se in zona è difficile fare esperienza nel settore del cinetelevisivo, ci sono comunque moltissime realtà che lavorano nel campo della comunicazione.

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