Design Moda

Presentazione 

La moda è studiare la società e i suoi cambiamenti, può essere considerata come la storia di una civiltà in continuo divenire. Attraverso la creazione di nuovi stili, i popoli hanno comunicato la propria identità, l’adesione a determinati valori culturali e la propria caratterizzazione. Gli stilisti di oggi cercano di cogliere le nuove tendenze proponendo linee innovative che, condivise dalla maggioranza, diventano costume.
L’indirizzo di Design della Moda è volto alla formazione di progettisti capaci di unire alle conoscenze metodologiche dello sviluppo del progetto, quelle strumentali utili alla sua corretta contestualizzazione e realizzazione. Scegliere questo indirizzo significa acquisire una formazione completa, che comprende le competenze pittoriche e tecniche, quelle critiche, lo sviluppo di processi creativi, la capacità di analizzare la società e proporre prodotti che ne soddisfino i bisogni, la capacità di risolvere le problematiche connesse ai processi di progettazione e realizzazione.

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La Progettazione

Progettare per il fashion design implica una grande varietà di competenze complementari, tutte ugualmente funzionali allo sviluppo di oggetti studiati per le esigenze di chi dovrà utilizzarli, e prima ancora, realizzarli, dalla conoscenza della teoria del colore, alla competenza nell’utilizzo delle tecniche pittoriche, dalla conoscenza delle proporzioni del corpo umano alla capacità di personalizzare un figurino di moda, dalla conoscenza delle fibre tessili e dei tessuti alle tecniche di decorazione, dalla consapevolezza del ruolo della moda nella società alla capacità di analizzare le tendenze del momento.
Negli anni conclusivi del percorso di studi, la progettazione diventa professionalizzante, ovvero permette a ciascun allievo, sulla scorta delle acquisizioni propedeutiche, di confezionare progetti assolutamente personali.

I Laboratori

La figura prevalentemente tecnica del modellista deve possedere una buona dose di creatività che permetta di trovare soluzioni a problemi di realizzabilità del capo progettato, deve possedere conoscenze approfondite di tessuti, pellami e altri materiali impiegati oggi nella creazione di prodotti moda; inoltre una delle caratteristiche fondamentali del modellista è la precisione e la grande pratica nel disegno tecnico, per evidenziare le caratteristiche estetiche e di vestibilità e per garantirne la produzione. 
Nel corso del terzo anno si acquisiscono le competenze fondamentali della modellistica e della confezione, cioè la conoscenza degli strumenti indispensabili per la costruzione di cartamodelli con sistema artigianale. Le fasi progettuali partono sempre da un’accurata ricerca che permette di elaborare il moodboard; il concept comincia a prendere forma dalla prima stesura degli schizzi; poi successivi studi di varianti e trasformazioni portano al prodotto finale completo di figurini illustrativi, che hanno lo scopo di mostrarne le caratteristiche, quali il volume degli abiti, la consistenza e il peso dei materiali scelti. Tale prodotto finale è corredato da campioni dei tessuti selezionati per la realizzazione ed ècompleto di disegni tecnici con vista fronte retro del capo.
Nel quarto anno, si consolidano le conoscenze di base, si studiano modelli più articolati, si stimola l’autonomia operativa e l’approccio creativo con la modellistica. Si richiede la conoscenza delle fasi di assemblaggio e la corretta sequenza delle procedure, nonché l’utilizzo competente dei macchinari e la precisione nella realizzazione.
Nel corso del quinto anno, si raggiungono una grande abilità nelle fasi di elaborazione di cartamodelli, la padronanza dei metodi di trasformazione e la capacità di trovare soluzioni pratiche e creative anche per modelli di più difficile realizzazione. La conoscenza della struttura del tessuto, delle fibre tessili e dei tessuti per abbigliamento, delle tecniche di stampa e decorazione, unita ad una analitica ricerca di materiali innovativi e alternativi (con un occhio attento anche all’ecosostenibilità), permette la realizzazione di capi originali nella forma, nei volumi e nei materiali.

Attrezzature

Nell’aula di progettazione ci sono 5 postazioni multimediali con i software del pacchetto Adobe, fondamentali per la ricerca e la visualizzazione di sfilate, tutorial e quanto altro si ritiene importante per gli studenti. Il laboratorio di modellistica e confezione è un’aula attrezzata con macchine per cucire e sorfilatrici professionali, tavoli per il taglio e per lo sviluppo dei modelli, ferri da stiro professionali, manichini sartoriali, da esposizione e “moulage”, e materiale di merceria. Il laboratorio di stampa e decorazione dei tessuti è completo di macchinari per la fotoincisione, per la stampa serigrafica e per quella digitale su stoffa e per le tecniche del batik, della marmorizzazione e del serty. Il laboratorio di tessitura è ricco di telai antichi e di pregio. Particolare è l’Angolo della “tessitura a liccetti”, corredato da due telai a pedale a 4 licci tradizionali, impostati secondo l’antico procedimento tessile del XIII-XIV secolo.

Progetti e concorsi

Uno dei progetti più affascinanti che si svolge ogni anno è la Sfilata, grazie alla quale ogni allievo attraverso un tema scelto affronta il percorso che lo porterà dall’idea iniziale alla realizzazione dell’abito, risolvendo autonomamente le problematiche che gli si presenteranno in fase esecutiva. Pertanto la sfilata di fine anno non è soltanto un momento ludico e conclusivo di un percorso, ma la manifestazione delle competenze acquisite e della capacità progettuale assodata dall’alunno.
Negli ultimi anni l’indirizzo moda ha partecipato a diversi concorsi nazionali come Fashion Graduate, nel quale ha ricevuto una Menzione speciale, e a livello regionale ha presentato le proprie creazioni alle sfilate organizzate da CNA Federmoda. A Senigallia nel 2018 ha ricevuto il 3° Premio per la migliore presentazione e nel 2019 la Menzione speciale per la Creatività.

Dopo la maturità

L’indirizzo di Design della Moda non forma solo stilisti, che disegnano e progettano collezioni di moda e outfit completi, ma anche ricercatori di tendenze che forniscono ai creativi, attraverso l’elaborazione di reportage fotografici, spunti, idee, dati su cui progettare le nuove linee di prodotti di moda. L’allievo può inoltre intraprendere l’attività di modellistache progetta il capo pensato dallo stilista avvalendosi di strumenti tradizionali e programmi innovativi come il CAD; quella di fashion stylist, ovvero un professionista che valorizza ed esalta al meglio i capi di una collezione nell’ambito di una sfilata, di una campagna pubblicitaria o di un evento promozionale. Un’ulteriore figura professionale è quella del responsabile sviluppo prodotto, che si occupa di sovraintendere a tutto il ciclo di produzione.
Per quanto riguarda i percorsi post diploma, gli studenti, avendo una preparazione idonea, possono iscriversi a qualsiasi facoltà universitaria ed accademica; se desiderano perfezionare le loro competenze nel settore moda possono proseguire gli studi all’Accademia di Belle Arti, al Polimoda di Firenze, all’Istituto Marangoni di Milano, all’Accademia Costume e Moda di Roma, allo IUAV di Venezia, al Poliarte di Ancona, alla Carla Secoli di Ancona, al Politecnico a Milano.

Domande Frequenti

Quali sono le specificità delle discipline di progettazione e di laboratorio?

Nel corso del terzo anno (primo per quanto riguarda il percorso professionalizzante), si acquisiscono le conoscenze di base in entrambe le discipline; poi man mano le conoscenze mutano in abilità e competenze e si iniziano a progettare dei capi. Progettare significa mettere su carta le proprie idee, dagli schizzi all’illustrazione di moda, al disegno tecnico; nella fase successiva entra in gioco la disciplina di laboratorio dove si verifica la propria idea attraverso la produzione di cartamodelli, i quali vengono via via modificati fino alla realizzazione del prototipo.

Nel corso di Design della Moda ci si occupa solo della progettazione di abiti?

Non solo, vista la realtà territoriale ricca di aziende nel settore calzaturiero e di complementi di moda, si fanno anche progetti di scarpe e borse. Inoltre i laboratori di stampa su tessuto e di tessitura attivi nel nostro Istituto offrono la possibilità di ampliare le conoscenze degli allievi, dalle decorazioni su tessuto che permettono la produzione di pezzi unici come il batik e il serty, alla stampa serigrafica e alla stampa digitale, dalla conoscenza della costruzione del tessuto al telaio alla produzione di manufatti tessili.

Quali sono gli sbocchi lavorativi dopo aver frequentato l’indirizzo Moda?

Le professioni nel capo moda sono molte. La figura dello stilista che attrae in un primo momento i ragazzi è solo una di queste; si può diventare modellisti approfondendo la parte tecnica, si può lavorare negli uffici stile e magari occuparsi di ricerca o del campionario, si può entrare nel campo pubblicitario o operare nelle sfilate e operare come stylist, si può approfondire la parte pratica e specializzarsi nella confezione, si può lavorare nelle sartorie teatrali.

Come funzionano i tirocini nelle aziende?

Gli allievi svolgono tirocini con un monte ore definito, in genere tre settimane durante il corso del quarto anno in aziende del settore. Il nostro territorio, ricco di realtà a volte non conosciute, offre una vasta scelta: aziende di confezione, sartorie su misura, stamperie su tessuto, cappellifici, sartorie teatrali, sartorie specializzate nella ideazione e confezione di abiti da sposa, ricamifici, ecc.

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